Giovanna D´Arco. Verdi. M. Franca

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XXXIX Festival della valle d’Itria

Martina Franca

Palazzo Ducale

29/luglio/2013

Libretto di Temistocle Solera

Per festeggiare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi al Festival della Valle d’Itria è andato in scena uno dei titoli meno rappresentati del compositore emiliano: Giovanna d’Arco.

E’ questa l’opera di Verdi tratta dal “falso storico” di Shiller, in cui la Santa guerriera cede alle tentazioni e muore sul campo di battaglia invece che sul rogo.

Va sottolineato che, a causa del taglio ingiustificato del contributo che il ministero ha effettuato per favorire festival meno meritori e molto più spreconi, l’organizzazione del festival si è trovata di fronte al dilemma di mettere in scena l’opera in forma di concerto, alla fine ha optato per una forma che si potrebbe definire semiscenica e molto semplice, il massimo che il regista Fabio Ceresa ha potuto fare col badget striminzito con cui ha dovuto fare i conti.

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Un peccato visto che l’opera rappresentava il debutto nel ruolo del titolo di una delle voci più interessanti ed apprezzate del panorama lirico internazionale: Jessica Pratt.

La Pratt da grande cantante belcantista qual è, ha affrontato con grande rispetto la parte, una delle più difficili del panorama musicale, ruolo di passaggio dal belcanto al romanticismo, uscendone vincitrice, riuscendo a combinare bene i due aspetti della vocalità del personaggio.

Ottima prova anche di Jean-Francois Borras nel ruolo di Carlo VII, unico della compagnia ad aver già affrontato la parte.

 

Mentre una gradevolissima scoperta si è dimostrato Julian Kim nel ruolo di Giacomo. Il baritono coreano soltanto ventiseienne e qui alla sua prima opera, dopo aver concluso il servizio di leva, obbligatorio nel suo paese, ha sfoggiato una bella voce con un ottimo fraseggio ed anche a dispetto della giovane età una certa maturità che ne fanno presagire un grande futuro.

Completavano il cast  Roberto Cervellera – Delil  ed Emanuele Cordaro – Talbot.

Eccellente prova del Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, preparato ottimamente da Franco Sebastiani in un’opera che lo sottopone ad un grande sforzo e ad un cambiamento continuo di personaggio.

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Riccardo Frizza ha diretto bene l’Orchestra Internazionale d’Italia riuscendo a far risaltare al meglio la vocalità della protagonista.

 

Una serata trionfale per tutti, soprattutto per la Pratt,  una dimostrazione di serietà e di capacità che non sarà sfuggita al Ministro dei beni e delle attività culturali, per l’occasione presente, e che fa sperare che in futuro venga premiata dalle Istituzioni la qualità di questo Festival rispetto ad altri festival spreconi ed ormai di più basso livello qualitativo.

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Giovanna: Jessica Pratt

 

Carlo VII: Jean-Francois Borras

Giacomo: Julian Kim

Delil: Roberto Cervellera

Talbot: Emanuele Cordaro

Maestro concertatore e direttore d’orchestra: Riccardo Frizza

Regia e progetto scenico: Fabio Ceresa

Costumi: Massimo Carlotto

Disegno luci: Giuseppe Calabrò

Movimenti coreografici: Luciana Fumarola

 

Orchestra Internazionale d’Italia
Coro del Teatro Petruzzelli di Bari

Maestro del Coro: Franco Sebastiani

Domenico Gatto