Stagione di Opera 2014/15. Fondazione I Teatri Reggio Emilia

PUCCINI, MOZART, OFFENBACH E VERDI: LA STAGIONE DI OPERA 2014 – 2015 DELLA FONDAZIONE I TEATRI REGGIO EMILIA

 

Una Stagione all’insegna dei capolavori della musica lirica: Madama Butterfly, Don Giovanni, Les Contes d’Hoffmann e Falstaff. Con una nuova Opera musicale “Il Sogno di una cosa”, per ricordare le stragi rimaste senza colpevoli

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 Per la Stagione di Opera 2014 -2015 della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia si è puntato su Giacomo Puccini, Wolfgang Amadeus Mozart, Jacques Offenbach, Giuseppe Verdi. La Stagione vivrà all’insegna dei capolavori della musica lirica: Madama Butterfly, Don Giovanni, Les Contes d’Hoffmann e Falstaff.

 Mentre fuori abbonamento e inserito nel FestivalAperto, “Il sogno di una cosa”, nuova Opera musicale per il quarantennale della strage di piazza della Loggia a Brescia e dedicata a tutte le stragi senza colpevoli, con musica di Mauro Montalbetti e libretto di Marco Baliani e video di Alina Marazzi, una delle firme più importanti del panorama cinematografico italiano. Una coproduzione Fondazione Teatro Grande di Brescia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, in collaborazione produttiva con Piccolo Teatro di Milano, IED Milano, con la collaborazione della Casa della Memoria Brescia, Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi Milano. L’opera ha debuttato con successo a Brescia lo scorso maggio.

Avvio di Stagione con “Madama Butterfly” nell’allestimento della Fondazione Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste: l’impianto scenico, creato da Pier Paolo Bisleri autore anche dei costumi, è d’ispirazione minimalista e di una essenzialità formale ispirata al Teatro Kabuki giapponese. La regia di Giulio Ciabatti è attenta ad evidenziare l’introspezione psicologica dei personaggi protagonisti di un scontro di civiltà tra di loro tanto diverse e mute. Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Giampaolo Bisanti e Coro del Circuito Lirico Lombardo.

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Il nuovo allestimento di “Don Giovanni” affidato ad un grande firma internazionale, Graham Vick, è stato possibile grazie alla coproduzione di nove teatri – quelli del circuito lirico lombardo (Como, Pavia, Cremona, Brescia),  Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Teatro dell’Aquila di Fermo, Teatro Comunale di Bolzano. Per la direzione d’orchestra di questo Don Giovanni è stato scelto il giovane direttore venezuelano Josè Luis Gomez Rios, primo premio 2010 all’International Sir Georg Solti Conductor’s Competition di Francoforte e subito chiamato a collaborare con la Frankfurt Radio Symphony Orchestra.

Ha firma emiliana (Fondazione I Teatri Piacenza, Fondazione Teatro Comunale Modena e Fondazione I Teatri Reggio, con la collaborazione di Opéra di Toulon E Nancy Opera Passion) il nuovo allestimento di “Les Contes d’Hoffmann” di Offenbach, con Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretti da Cristopher Franklin. Offenbach, con Les contes d’Hoffmann si cimenta in progetto di più ampio respiro, e molto tormentato, che venne rappresentato solo dopo la morte dell’autore.

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Cristina Mazzavillani Muti crea e dirige il verdiano “Falstaff” prodotto da Ravenna festival in coproduzione con altre sei realtà che hanno unito gli sforzi (Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro del Giglio di Lucca, Fondazione i Teatri Piacenza, Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Fondazione I Teatri Reggio Emilia). Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Nicola Paszkowki e Coro del Teatro Municipale di Piacenza. Proiezioni video diventano scenografia dentro alla quale,  lo spettatore fornito di fantasia viaggerà a proprio piacimento, a braccetto con Sir John Falstaff e accompagnato dalla   musica di Giuseppe Verdi.

TEATRO GRANDE IL SOGNO DI UNA COSA

www.iteatri.re.it

Foto: Umberto Favretto