Prima assoluta: La Rivale di Marco Taralli a Coccia

La Rivale di Marco Taralli. Foto: Mario Finotti
La Rivale di Marco Taralli. Foto: Mario Finotti

In prima assoluta, su commissione della Fondazione Teatro Coccia il 1 dicembre 2016 ha debuttato La Rivale composta da Marco Taralli su libretto di Alberto Mattioli, il quale ha tratto libera ispirazione dal racconto di Éric-Emmanuel Schmitt.

La trama è ironica e si ispira alla rivale della grande Callas, nella finzione teatrale tale Carmela Astolfi. Diverse le situazioni divertenti, con un sottofondo nostalgico da ‘Viale del Tramonto’: la Rivale non accetta lo scorrere del tempo e non accetta che la divina Callas abbia fatto letteralmente innamorare le applaudenti platee del mondo. Il leit motif della sceneggiatura è ‘non durerà…non durerà..” auspicanado con stizza che i successi clamorosi della divina finiscano in fretta.

La musica composta da Marco Taralli parte volutamente in sordina per poi prendere corpo con inserimento di percussioni e vaghi echi di tango. Il direttore Matteo Beltrami, molto coinvolto, dirige l’orchestra dei Talenti Musicali che segue divertendosi, con l’occhio costante al palco che vive con lui. Il libretto è di Alberto Mattioli, ben conosciuto giornalista de La Stampa, che non teme le intrusioni dissacranti che chiaramente comunicano il suo pensiero e visione dell’opera lirica. I personaggi sono mossi dalla regia di Manu Lalli, che inizia con uno splendido momento degli applausi alla Scala; seguono i ricordi della Rivale, poi in un ‘vecchio palco della Scala’ ed anche in un elegante bar in Galleria, per finire con la bara dell’Astolfi ‘crepata’ per un colpo apoplettico per l’invidia nei confronti dalla mitica Callas.

La Rivale di Marco Taralli. Foto: Mario Finotti
La Rivale di Marco Taralli. Foto: Mario Finotti

L’opera segna l’applaudito ritorno alle scene di Tiziana Fabbricini dopo alcuni anni di assenza e precisamente dal 2012 dove cantò nel prestigioso festival della Valle d’Itria. Quello della Rivale risulta essere un ruolo particolarmente impegnativo con sonorità che spaziano dal rigo conosciuto a più impervi contemporanei /accenti.

Gli altri interpreti sono Daniele Cusari con bel colore e modulazione nei panni del Melomane Antonio che inneggiando alla Callas distrugge alla fine la Astolfi. Giulio Pelligra, brillante tenore, interpreta con scioltezza interpretativa Don Bartolo/Salvatore e Giulia Perusi, la commessa giovane che esibisce agilità e coloristica da ricordare La Regina della Notte piuttosto che la Bambolina. Simona Di Capua, Annina (che combinazione il nome!!) la badante e Daniele Piscopo, la maschera. Eleonora Boaretto interpreta la turista/commessa anziana, al suo debutto nel teatro d’opera affrontando il ruolo con sicurezza ed estensione interessante.

La produzione è sostenuta da Fondazione CRT-Cassa di Risparmio di Torino e Itof srl. La stagione 2016/2017 è realizzata con il contributo di Comune di Novara, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione Banca Popolare di Novara, Gruppo DeAgostini.

La Musica vince sempre

Renzo Bellardone